«Signore e signori del Parlamento, avete il potere di rovesciare il governo, ma non avete il potere di cancellare la realtà. La realtà rimarrà inesorabile, la spesa continuerà ad aumentare e il peso del debito, già insostenibile, diventerà sempre più pesante e costoso», aveva detto il primo ministro francese François Bayrou parlando ieri davanti all’Assemblea nazionale. Aveva anche ricordato che «la Francia non ha un bilancio in pareggio da 51 anni» e che, a furia di spendere «senza mai voltarci a guardare indietro», il Paese è «ormai in pericolo di vita». Ma il Parlamento, come ampiamente previsto, il potere di rovesciare il governo ha pensato di esercitarlo comunque, eccome: 364 no contro 194 sì alla fiducia chiesta dallo stesso Bayrou. Che alle 12 presenta le dimissioni al presidente, Emmanuel Macron.
Francia, oggi le dimissioni del premier Bayrou: a Macron la gestione della crisi. Cosa farà il presidente ora
Alle 13.30 le dimissioni di Bayrou; poi Macron dovrà decidere a chi affidare l'incarico di guidare il nuovo governo. Che nasce con una certezza: l'Assemblea nazionale nata dopo le elezioni del 2024 è ingovernabile











