Il premier francese François Bayrou ha lasciato l'Eliseo dopo aver rassegnato le dimissioni nelle mani del presidente Emmanuel Macron, aprendo la strada alla nomina del proprio successore.
Il colloquio con Macron è durata circa un'ora e mezzo.
Al momento, Bayrou resta primo ministro dimissionario per gestire gli affari correnti, in attesa della nomina da parte di Macron di un successore, che sarà il quinto premier francese dall'inizio del secondo mandato del presidente, nel 2022.
Il ministro dell'Interno francese, Bruno Retailleau, ha dichiarato che il paese "ha bisogno molto rapidamente di un primo ministro" di fronte "al rischio di disordini" nelle manifestazioni previste a settembre, a cominciare da quella del movimento "Blocchiamo tutto" in programma domani. Retailleau, che è anche presidente dei Républicains, ritiene "urgente" la nomina di un premier poiché non "ci deve essere un potere vacante" alla vigilia di manifestazione e di fronte "a un mese di settembre propizio ad ogni tipo di disordine".
"Abbiamo bisogno molto rapidamente di un primo ministro affinché il potere sia visibile. E' di importanza capitale, anche in materia di mantenimento dell'ordine", ha aggiunto Retailleau davanti ad alcuni giornalisti. "Ribadiamo - ha concluso - che per noi è inconcepibile che il presidente della Repubblica scelga un primo ministro socialista".














