Il premier francese Francois Bayrou, che ieri ha perso la scommessa di ottenere la fiducia, sarà alle 13,30 all’Eliseo per rassegnare le dimissioni al presidente Macron. Rimarrà in carica per gli affari correnti in attesa di un successore, che sarà il quinto premier francese dall’inizio del secondo mandato di Macron, nel 2022. Il nome più gettonato nelle ultime ore è quello del ministro della Difesa, Sébastien Lecornu. Una nomina accelerata consentirebbe a Macron di non affrontare in solitudine la giornata di domani, con una manifestazione di protesta inedita, “Bloquons tout”, “Blocchiamo tutto”, nata sui social. Il ministro dell’Interno francese, Bruno Retailleau, ha dichiarato questa mattina che il paese «ha bisogno molto rapidamente di un primo ministro» di fronte «al rischio di disordini» nelle manifestazioni previste a settembre.
La protesta del movimento “Blocchiamo tutto” in programma domani, infatti, precederà di una settimana la mobilitazione sindacale del 18 settembre. Fra le due date cruciali, l’attesa decisione dell’agenzia Fitch, che venerdì potrebbe tagliare il rating della Francia aggravando la tensione dei mercati finanziari. Intanto il Btp a 10 anni e l’Oat francese allineano i propri rendimenti: entrambi sono al 3,47% mentre lo spread si azzera.










