Mancava solo lui (o quasi). È arrivato. Giovanni Brusca, il boia che azionò il telecomando che innescò l’esplosione il 23 maggio del 1992 in cui morirono a Capaci Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta, è un uomo definitivamente libero. Da fine maggio sono trascorsi i 4 anni di libertà vigilata scattati il 31 maggio 2021 e impostigli dalla magistratura di sorveglianza.

Continuerà a vivere lontano dalla Sicilia sotto falsa identità e resterà sottoposto al programma di protezione