Brusca, che fece uccidere e sciogliere nell'acido il cadavere del piccolo Giuseppe Di Matteo, tenuto per due anni e due mesi in prigionia, non ha più l'obbligo di stare a casa dalle otto di sera alle otto del mattino né di firmare tre volte alla settimana nella caserma dei carabinieri del luogo in cui risiede. È libero in tutti i suoi movimenti, benché scortato e quando finirà anche questo sarà in grado di spostarsi dove e come vorrà.