Sul tema sicurezza resta alta la tensione nel centrodestra con la Lega che insiste per un potenziamento di Strade sicure (l’operazione che dal 2008 impiega le Forze armate per presidi di prevenzione e sicurezza) e il ministro della Difesa Guido Crosetto che interviene per ribattere che se «si vogliono mettere in campo subito i militari» non «per motivi solo “estetici”» occorre accelerare «il disegno di riordino della Difesa». Il tema crea dissidi nella maggioranza (e anche all’interno di FdI) da quando a novembre scorso Crosetto sottolineò la necessità di «aumentare le forze di polizia per riportare i militari al loro lavoro originario».
Lega: rafforzare subito “Strade sicure”
A rilanciare la questione è il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio. «Il potenziamento di “Strade sicure” non può più attendere: serve rinforzare il contingente fino a 10mila militari nelle nostre città. Lo abbiamo chiesto con una risoluzione della Lega (ferma da aprile, ndr), che auspichiamo venga calendarizzata subito. La presenza dei nostri soldati ha un effetto deterrenza immediato e fondamentale contro maranza, terroristi, spacciatori e delinquenti che occupano piazze, stazioni e periferie. Il 90% dei cittadini si sente più tutelato dove c’è un presidio militare: è la dimostrazione che questa è la strada giusta. Non è accettabile che oltre 60 capoluoghi restino ancora scoperti, senza un presidio fisso. Chiediamo a tutta la maggioranza di sostenere la proposta: è realizzabile in poche settimane, non possiamo perdere altro tempo. La sicurezza degli italiani viene prima di tutto».












