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Dopo le celebrazioni del record di longevità e le tensioni sulla legge elettorale, ad agitare il fine settimana del centrodestra arriva il pressing della Lega su Strade sicure. In commissione Difesa alla Camera è ferma da aprile una risoluzione del partito di Matteo Salvini per impegnare il governo a rafforzare l'operazione che dal 2008 – c'era il governo Berlusconi IV, ministro della Difesa era Ignazio La Russa – impiega le Forze Armate per presidi di prevenzione e sicurezza.Il nodo aperto da Crosetto

Il tema crea dissidi nella maggioranza, e anche all'interno di FdI, da quando a novembre scorso il ministro della Difesa Guido Crosetto sottolineò la necessità di «aumentare le forze di polizia per riportare i militari al loro lavoro originario».«Dagli attuali 6.800 a 10mila i soldati»

Ora la Lega alza la voce: «Sarebbe inspiegabile da parte della maggioranza rinviare ancora una scelta che può essere operativa fin dai prossimi giorni. La spesa potrebbe essere coperta dai profitti di soli tre giorni di una grande banca italiana». L'obiettivo è che il governo porti «dagli attuali 6.800 a 10mila i soldati» impegnati in Strade sicure e, chiarisce il primo firmatario della risoluzione, Eugenio Zoffili, «auspichiamo il voto favorevole di tutta la maggioranza», anche perché «ci sono ancora 61 capoluoghi di provincia senza il loro presidio».