La calendarizzazione della risoluzione della Lega su 'Strade sicure' dovrebbe essere affrontata in commissione Difesa dall'ufficio di presidenza atteso per martedì. Il partito di Matteo Salvini la chiede con insistenza, da prima della pausa estiva, e la nota di oggi punta anche a mettere pressione sugli alleati per la ripresa dell'esame.
Non è escluso, spiegano fonti parlamentari, che all'interno del centrodestra si lavori a una soluzione di compromesso sul testo, che attualmente prevede l'impegno del governo "ad assumere iniziative al fine di aumentare il numero dei militari del contingente Strade Sicure per rafforzare i presidi nelle città, ai confini, nelle stazioni ferroviarie, nei siti e luoghi sensibili".
L'iter di 'Strade sicure'
L'Operazione 'Strade sicure' è iniziata il 4 agosto 2008, durante il quarto governo Berlusconi, con Ignazio La Russa ministro della Difesa, prevedendo la possibilità di impiego di personale militare delle Forze Armate per specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalità, in aree metropolitane o densamente popolate.
L'anno scorso è esplosa una polemica nella maggioranza quando l'attuale titolare della Difesa, Guido Crosetto, ha sottolineato la necessità di "aumentare le forze di polizia per riportare i militari al loro lavoro originario". Di qualche giorno più tardi è la risoluzione presentata dalla Lega alla Camera dal deputato Eugenio Zoffili e firmata da tutti i deputati del gruppo.












