Non cessano le schermaglie nella maggioranza sul tema sicurezza.

La Lega resta in pressing sull'aumento del numero dei militari dell'operazione Strade sicure mentre gli alleati, sul punto, sono più cauti. Il partito di Matteo Salvini ha, tra l'altro, messo nero su bianco la propria richiesta a novembre scorso con una risoluzione che da giovedì inizierà l'esame in commissione alla Camera. Il testo chiede di "assumere iniziative al fine di aumentare il numero dei militari del contingente Strade Sicure per rafforzare i presidi nelle città, ai confini, nelle stazioni ferroviarie, nei siti e luoghi sensibili".

"Auspichiamo - sottolinea il primo firmatario e capogruppo in commissione Difesa Eugenio Zoffili - che venga condivisa da tutte le forze politiche, anche da chi, con stupore in maggioranza, ha espresso contrarietà all'operazione 'Strade Sicure' e la vuole cancellare. Avanti con l'utilizzo di altri uomini e donne in divisa, ampliando il contingente di 6.800 militari attualmente impiegato con almeno altri 1.000 uomini e donne dell'Esercito Italiano". La Lega se la prende in particolare con gli alleati azzurri dopo che il portavoce di FI Raffaele Nevi in mattinata aveva ricordato come tema da tenere in considerazione quello che "da sempre i militari hanno richiesto di non essere utilizzati come forza di polizia perché hanno un altro tipo di formazione".