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11 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 13:23

Seppur a bassa tensione, le schermaglie tra Fratelli d’Italia e Lega non si fermano mai. E sullo sfondo resta il decreto Ucraina, con i distinguo del Carroccio. L’ultimo scontro tra il partito di maggioranza relativa e l’alleato di governo si consuma attorno all’operazione Strade sicure, quella che da quasi vent’anni vede i militari dell’Esercito impegnati nel pattugliamento delle grandi città. È bastata una frase del capogruppo di FdI al Senato, Lucio Malan, a scatenare la reazione stizzita dell’omologo leghista Massimiliano Romeo. I soldati impegnati in Strade Sicure vanno aumentati, come chiede Matteo Salvini, o diminuiti, come dice Guido Crosetto? “Ha ragione il ministro Crosetto – ha risposto Malan in un’intervista a Repubblica – I soldati devono fare i soldati. È preferibile avere forze di polizia nelle città e nelle stazioni, perché il militare non può procedere ad alcune azioni proprie delle forze dell’ordine”.

Non una questione secondaria per la Lega, evidentemente. Tant’è che, nonostante la domenica, Romeo è intervenuto nel giro di qualche ora per andare all’attacco: “Ci chiediamo perché, oggi, nella maggioranza ci sia chi cambia idea e si comporta come i governi di centrosinistra. Per la Lega la sicurezza è una priorità e restiamo convinti che rafforzare la presenza dei soldati sia uno strumento valido”, ha scritto il numero uno dei senatori del Carroccio.