HomeMassa CarraraCronaca"Tisg, basta personalismi". L’obiettivo è il futuro del cantiere e del lavoroFim-Cisl e Uilm-Uil difendono l’operato delle rsu sui licenziamenti "I 270 esuberi non sono persone lasciate a casa, ma è contratto di solidarietà".Il cantiere di Giovanni Costantino al centro di una vertenza economica e finaziaria. Nei giorni scorsi la firma di un accordo fra azienda e sindacati nella sede della Regione ToscanaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Basta con le polemiche, l’obiettivo è il futuro di The Italian Sea Group e la tutela dei lavoratori". È il messaggio che arriva da Fim-Cisl e Uilm-Uil, che intervengono sulla vertenza Tisg dopo giorni di confronto sul contratto di solidarietà, sul significato dei 270 esuberi e sulla presa di distanza della Fiom-Cgil dal comunicato diffuso dalle Rsu. "Sulla vertenza non possiamo più assistere a polemiche - spiegano - scontri e prese di posizione che hanno ormai assunto una natura personale per entrambe le parti". Un confronto che, secondo Fim e Uilm, rischia di distogliere l’attenzione dai problemi reali di una vicenda importante per il futuro dei lavoratori e del cantiere.
La priorità indicata dai sindacati è triplice: salvaguardare l’occupazione diretta e dell’indotto, tutelare le professionalità e lavorare al rilancio del cantiere. Tutto ciò attraverso una linea sul futuro degli asset produttivi, evitando lo ‘spezzatino’ che secondo Fim e Uilm potrebbe compromettere la struttura industriale. Sul fronte degli investitori, i sindacati ammettono di non essere sorpresi dal numero delle manifestazioni d’interesse arrivate nell’ambito della procedura competitiva. "Il cantiere è un patrimonio appetibile - sottolineano - e proprio per questo occorre individuare la soluzione migliore".








