| 12 Settembre 2026 22:01 |

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(Adnkronos) – ‘Woman Unknown’ di May el‑Toukhy ha vinto il Leone d’oro della 83esima Mostra del Cinema di Venezia portando in questa edizione uno sguardo sul corpo femminile come terreno di conflitto, attraverso il racconto della vicenda delle cosiddette “collaboratrici orizzontali”: donne che, in tutta Europa durante la Seconda guerra mondiale, intrecciarono relazioni con soldati degli eserciti occupanti e che, alla fine del conflitto, furono punite con violenza e umiliazioni pubbliche. A convincere la giuria guidata da Maggie Gyllenhaal e composta da Kaouther Ben Hania, Daniel Blumberg, Francesco Casetti, Xavier Giannoli, Shahrbanoo Sadat e Johnnie To è stata anche l’interpretazione dell’attrice Mathilde Arcel, premiata con la Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile.

Mentre ad aggiudicarsi quella maschile è stato John Malkovich per ‘Wild Horse Nine’ di Martin McDonagh, assente alla cerimonia perché “impegnato sul set”. Tra i 21 film del Concorso è stato inoltre premiato ‘Possible Love’ (‘Ga‑Neung‑Han Sa‑Rang’) di Lee Chang‑dong, che ha ricevuto il Leone d’argento – Gran Premio della Giuria. Mentre a ‘Dau’ di Ilya Khrzhanovsky è andato il Leone d’argento – Premio per la Miglior regia. Il Premio per la sceneggiatura va a Stephane Brizé, Coralie Amedeo e Olivier Gorce per ‘Un bon petit soldat’, mentre il Premio Speciale della Giuria riconosce la forza politica di Naza di Yuval Abraham e Rachel Szor. Il Premio Marcello Mastroianni per una giovane attrice emergente viene assegnato a Malou Khebizi per ’15/18 (A Place to Heal)’ di Cédric Kahn.