Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiLa Camera ha approvato con 218 voti favorevoli e 6 contrari la riforma del cinema e dell'audiovisivo, che interviene sull'assetto definito dalla legge 220 del 2016 e delega il governo al riordino della disciplina del settore. Il testo unificato nasce dalla convergenza di cinque proposte di legge presentate da esponenti di maggioranza e opposizione ed era già stato approvato all'unanimità dalla commissione Cultura. Tra gli interventi previsti ci sono una nuova agenzia, la revisione degli incentivi, misure per i lavoratori, disposizioni sui videogiochi e principi per l'impiego dell'intelligenza artificiale.
Una sala cinematografica
Cosa farà la nuova agenzia
Dal 1 gennaio 2028 è prevista l'istituzione dell'Agenzia per il cinema e l'audiovisivo, e alla nuova struttura saranno trasferite funzioni operative oggi esercitate dalla Direzione generale cinema e audiovisivo del ministero della Cultura. Al ministero resteranno le funzioni di indirizzo politico, vigilanza e ispettive.
L'agenzia sarà chiamata a gestire gli interventi pubblici e le risorse destinate alle politiche di sviluppo e sostegno del settore, oltre a occuparsi dell'accesso al credito delle imprese e delle relazioni con le Film Commission. Il nuovo assetto comprende anche il Forum del cinema e dell'audiovisivo, organismo di consultazione e monitoraggio delle politiche pubbliche chiamato a rappresentare le diverse componenti della filiera.












