Parlamento 01 settembre 2026 Il testo in discussione alla Camera ridefinisce il ruolo dello Stato nel settore, i contributi pubblici e le tutele dei lavoratori, ma ci sono dubbi sulle risorse ANSA / MATTEO BAZZI Aggiornamento 10 settembre, ore 16 – La Camera ha approvato con 218 voti favorevoli e 6 contrari la proposta di riforma del cinema. Il testo passa ora all’esame del Senato per il via libera definitivo.***
Una nuova gestione del settore, con nuove agenzie e commissioni pubbliche. Un nuovo sistema di contributi per i film, più sostegni alle produzioni indipendenti e nuove regole per la tutela dei lavoratori. Questi sono in sintesi i contenuti della riforma del cinema che la Camera è pronta ad approvare nelle prossime settimane, al ritorno dalla pausa estiva del Parlamento, ossia dal 9 settembre. Il testo della riforma è frutto dell’unione di cinque diverse proposte di legge sul tema avanzate da Partito Democratico, Fratelli d’Italia, Movimento 5 Stelle, Azione e Lega. La Commissione Cultura della Camera ha concluso l’esame del testo lo scorso 30 luglio e il 3 agosto è iniziato l’esame in aula con la discussione generale, in cui sono intervenuti i rappresentanti dei gruppi parlamentari.







