Via libera quasi unanime della Camera al nuovo impianto: Agenzia indipendente, riordino del tax credit e maggiori tutele per i lavoratori. Ora il testo passa al Senato, mentre il settore attende misure davvero efficaci
La riforma della legge cinema è a metà dell'opera, sia dal punto di vista dell'iter normativo sia da quello dell'accoglienza del mondo dell'audiovisivo: approvato da un ramo del Parlamento il provvedimento dovrà ottenere l'ok dell'altra Camera dove dovrà fare il bis dell'inusuale consenso politico bipartisan e convincere le organizzazioni di settore, felici dei passi avanti ma in parte ancora scettiche sulle possibilità di reale impatto dell'impianto riformatore.











