Pubblicato il: 12/09/2026 – 13:27

REGGIO CALABRIA Passi avanti sulla trasparenza dei beni confiscati alle mafie in Calabria, ma restano ancora 48 Comuni inadempienti. E tra gli enti che non pubblicano l’elenco figura anche la Regione Calabria. È quanto emerge dalla quarta edizione di RimanDATI, il report nazionale di Libera sullo stato della trasparenza dei beni confiscati nelle amministrazioni locali. Su 136 Comuni calabresi destinatari di beni immobili confiscati, sono oggi 88 quelli che pubblicano i dati sui propri siti istituzionali, pari al 64,7%. Restano invece 48 gli enti che non adempiono all’obbligo di pubblicazione. Secondo il monitoraggio, anche la Regione Calabria risulta inadempiente perché non rende disponibile l’elenco con le relative informazioni.

Il balzo in avanti

Il dato segna comunque un miglioramento significativo. Nella prima fase della rilevazione erano 71 i Comuni che pubblicavano l’elenco, pari al 52,2%. Dopo l’invio delle richieste di accesso civico e una seconda ricognizione dei siti istituzionali, la percentuale è salita al 64,7%, con un incremento di circa 12 punti. Il salto appare ancora più netto guardando al 2022: secondo Libera, allora solo il 18,8% degli enti calabresi pubblicava i dati, contro il 64,7% rilevato oggi. A livello nazionale la performance resta però migliore. Su 1.174 Comuni destinatari di immobili confiscati, 938, pari al 79,8%, pubblicano gli elenchi, mentre 236 risultano ancora inadempienti. Nel primo monitoraggio del 2021 la percentuale degli enti trasparenti si fermava al 38%.