Più di sei comuni su dieci destinatari di beni immobili sottratti alle mafie in Calabria adempiono oggi all’obbligo di pubblicazione dell’elenco sul proprio sito. Complessivamente su 136 comuni destinatari di beni immobili confiscati sono 88 quelli che pubblicano i dati. Ma sono ancora ben 48 quelli inadempienti sulla trasparenza. Inadempiente sulla trasparenza anche la Regione Calabria che non pubblica elenco.I dati emergono dalla quarta edizione di “RimanDATI”, il report nazionale promossa da Libera in collaborazione con il Gruppo Abele, il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino e con il contributo di ISTAT. Il monitoraggio è stato condotto grazie al lavoro di oltre 80 volontari in tutta Italia, formate per rilevare capillarmente il livello di trasparenza degli enti territoriali.
L’indagine sulla trasparenza
RimanDATI, l’unico report in Italia che indaga lo stato della trasparenza degli enti territoriali in materia di beni confiscati, costituisce ormai un punto di riferimento fondamentale per chi si occupa, appunto, di trasparenza e di beni confiscati. E anche uno strumento straordinario di attivazione e di cittadinanza responsabile, oltre che di sostegno e accompagnamento per la Pubblica Amministrazione. Il diritto di sapere resta, per Libera, un imperativo, al pari dell’impegno per ottenere che, anche attraverso il diritto di sapere, sempre più beni sottratti alle mafie tornino concretamente alla collettività.








