Le strade collinari della provincia di Pisa, ma anche quelle lungo la costa della provincia di Livorno, sono state il banco di prova della Mazda CX-60 2026, nella motorizzazione 3.3L diesel 6 cilindri da 249cv e in tinta Zircon Sand. Ci troviamo immersi in uno scenario paesaggistico particolare, tra borghi medievali, cipressi secolari e tortuose strade che si snodano nei dintorni di Pisa e di Livorno, un terreno ideale per saggiare le doti dinamiche e tecnologiche del SUV di punta della casa di Hiroshima.

La CX-60 in prova ad ANSA Motori ha l'allestimento Homura Plus con la pelle Nappa Tan che trasmette un senso di calore e qualità superiore, mentre la plancia, caratterizzata da linee continue, avvolge l'abitacolo senza mai risultare soffocante. La qualità percepita è altissima, un esercizio di stile dove l'ergonomia giapponese regna sovrana: il posto guida è naturale, quasi sartoriale, grazie al sistema di personalizzazione che riconosce il guidatore e regola automaticamente, attraverso una telecamera, la posizione di sedile, volante e specchietti per un allineamento ottimale. Ma è quando si accende il 3.3L 6 cilindri diesel in linea che la CX-60 rivela la sua vera anima tra i tornanti collinari. Il motore e-SKYACTIV D, supportato dal sistema M Hybrid Boost a 48V, è una rarità tecnica di questi tempi. La fluidità del 6 cilindri è disarmante: quasi assente nelle vibrazioni, vigoroso nella spinta grazie ai 550 Nm di coppia massima disponibili già dai bassi regimi. La spinta è corposa, costante, e il cambio automatico a otto rapporti risponde con una prontezza che invita a giocare con le modalità di guida del Mi-Drive.