Dopo un primo contatto a Roma, avvenuto alcuni mesi fa, ci siamo recati nei sobborghi di D�sseldorf, in Germania, per guidare per la prima volta la nuova Mazda CX-6e, il secondo modello (del nuovo corso) a batteria della casa di Hiroshima dopo la berlina 6e. Durante la presentazione ci eravamo limitati a descriverla nel dettaglio, ma in questa occasione abbiamo potuto metterci al volante e farci un'idea concreta di come si comporta su strada. Le nostre impressioni, lo diciamo subito, sono decisamente positive.

La CX-6e � un SUV di dimensioni medie che punta dritto al cuore di un segmento sempre pi� competitivo, quello dei crossover elettrici a trazione posteriore. Le misure parlano di 4,85 metri di lunghezza e un passo generoso di 2,902 metri, con le ruote spinte molto verso gli estremi del pianale per liberare spazio all'abitacolo. Una proporzione che, come vedremo, si sente distintamente quando si sale a bordo.

Piattaforma: cosa c'� davvero sotto la carrozzeria

Partiamo da un chiarimento tecnico che riteniamo importante, perch� spesso genera confusione. La Mazda CX-6e nasce dalla partnership pluriennale tra Mazda e il gruppo cinese Changan, una collaborazione che dura da oltre vent'anni attraverso la joint venture Changan Mazda, con sede produttiva a Nanchino. Su questa base industriale la CX-6e utilizza la piattaforma modulare EPA1 di Changan, la stessa architettura elettrica che sostiene anche la Changan Deepal S07 e che in Cina identifica il modello gemello venduto come Mazda EZ-60. Non � quindi un derivato della Deepal S07 in senso stretto, quanto piuttosto un modello "parente", costruito sulla medesima base tecnica e con la stessa impostazione a trazione posteriore, batteria LFP e powertrain.