Felletti, Flc Cgil: "Bene i 20 milioni stanziati dal governo ma alla fine briciole per ogni istituto". Appello di Sammito, Uil: "La denatalità diventi un’occasione per eliminare le classi pollaio"."Bisogna investire sugli organici, non è possibile che ogni anno la scuola parta in sofferenza", comincia a tracciare il quadro dal nodo del personale Michele Felletti, segretario della Flc Cgil, la categoria che segue i lavoratori dei comparti scuola, università e ricerca. Ha 36 anni, insegnante al Copernico Carpeggiani, è entrato nel sindacato come volontario nel 2017. Un anno, quello che sta per partire, che fa segnare un record. "Sì, per quanto riguarda gli insegnanti siamo al 100% delle assunzioni. In effetti, non era capitato mai. Quasi mai".

Anche se ci sono un po’ di luci non manca qualche ombra. Sempre Felletti, dice: "Uno dei nodi riguarda gli insegnanti di sostegno, sono 660 i posti. Ne manca all’appello il 50%, un ruolo cruciale nelle aule". Tornando agli insegnanti, sono mille quelli a tempo determinato. Tradotto, il personale precario. Insomma tante le sfaccettature di un mondo, quello della scuola, che è andato in grande sofferenza sotto i colpi di un’estate rovente. "E’ stato un periodo molto lungo, stretti nelle classi con alte temperature, personale che ha lavorato anche nei mesi più cocenti. Il governo ha messo sul piatto 20 milioni di euro per i dispositivi per rinfrescare le aule. Bene, però... ". Però per ognuna delle 350mila classi italiane di parla di 57 euro. "Ci compri giusto un ventilatore", è la sua battuta.