HomeEmilia RomagnaScuola e nidi: nelle aule si bolle: "Subito un piano straordinario"Il presidente dell’Istituzione reggiana: "Le infrastrutture devono essere all’altezza del ruolo educativo". A Bologna, il sindacato di base presenta esposti a Ispettorato e Ausl. Il Comune: "Già spesi 300mila euro".Il Italia, solo il 7,4% degli edifici scolastici è dotato di un impianto di condizionamento e ventilazioneRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Nei nidi e nelle materne si bolle". Bimbi, insegnanti e personale Ata costretti a stare in "palese violazione del Testo unico sulla sicurezza". E la stessa situazione si registra nelle scuole dove si stanno consumando gli ultimi esami di maturità e i corsi di recupero per chi ha debiti. Insomma, nonostante gli interventi dell’ultima ora (condizionatori portatili, tende e schermature più o meno improvvisate) dobbiamo arrenderci al fatto che "occorre un piano straordinario per l’edilizia scolastica, che intervenga a livello infrastrutturale per mettere il Paese nelle condizioni di potere fare scuola", come scrive il presidente dell’Istituzione scuola e nidi di Reggio Emilia. Insomma, un Comune che di queste cose se ne intende.

A Bologna, sono stati presentati due esposti, uno all’Ispettorato del Lavoro e uno all’Ausl, e pure una diffida al Comune. A firmare i tre atti, con rilevanza giuridica, sono gli Rls (Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza) di Sgb in Comune che si scagliano contro l’amministrazione a causa dell’inerzia nel mettere in campo i giusti provvedimenti anti caldo nei suoi nidi e nelle sue materne. Come, per esempio, un piano strutturale di climatizzazione chiesto da anni da Sgb.