Sembra quasi un controsenso, mentre i prezzi di petrolio e gas corrono per la guerra Usa-Iran che non vede una fine, l’ultra-destra in Germania propone un’economia fondata su fonti fossili e nucleare.
Intanto l’Afd (Alternative für Deutschland), il partito guidato da Alice Weidel (ex analista di Goldman Sachs e consulente di Bank of China) e Tino Chrupalla, ha creato un vero terremoto politico il 6 settembre vincendo le elezioni nel Land Sassonia-Anhalt.
Il 20 si vota in Mecklenburg-Vorpommern e a Berlino: avanza l’Afd La piccola regione ad Est (2,2 milioni di abitanti) ha visto il partito di estrema destra toccare il 43,8%.
L’enorme affluenza, vicina all’80%, ha premiato anche Verdi (8,9%) e sinistra con la Linke (8,6%), mentre la storica Cdu, partito di centro, è crollata al 17,2% dal 37,1% precedente.
Il risultato rappresenta un campanello d’allarme per i partiti tradizionali e arriva a pochi giorni dalle elezioni regionali del 20 settembre a Berlino e in Mecklenburg-Vorpommern, anche questo piccolo Land da 1,6 milioni di abitanti.














