Il voto di questo 6 settembre è una cesura per la Germania, e avrà un impatto su Berlino. Alternative fuer Deutschland trionfa nella Sassonia-Anhalt, spinta da un'affluenza record, per il piccolo Land dell'est, mentre la Cdu affonda. E scocca l'ora di Ulrich Siegmund, il 35enne che sognava di governare in un esecutivo monocolore, con un programma di estrema destra che sfonda anche tra i giovani. L'astro nascente di Afd, dai modi gentili e il sorriso rampante, ha scioccato il Paese con promesse radicali conquistando la sua gente, e il risultato è un 44,2% dei voti, in base alle proiezioni serali. Non è la maggioranza assoluta e dunque a caldo ha dichiarato: "Non so ancora se sarò ministro presidente, ma abbiamo già scritto la storia".
Che possa formare un esecutivo, dipenderà da chi gli tenderà la mano. E la rossobruna Sahra Wagenknecht, col suo Bsw, le cui sorti sono sul filo, sarebbe pronta a farlo. A Magdeburgo, al Maritim Hote, lo sconforto avvolge invece il party elettorale dei cristiano-democratici, precipitati al 18%, la metà delle preferenze dell'ultima volta. E le parole del governatore uscente Sven Schulze aprono lo scontro nella Cdu: "Sono loro il partito più forte. Dobbiamo affrontare la situazione. Questa è la democrazia, la gente è andata a votare in massa, come mai prima". Toni che fanno capire cosa stia accadendo nel partito di Friedrich Merz, dove la tenuta del cordone sanitario che isola l'ultradestra vacilla.










