La Germania torna al voto. Tra poco più di una settimana, il prossimo 20 settembre, saranno i cittadini del Meclemburgo-Pomerania Anteriore a esprimere le proprie scelte politiche. L’attenzione è alta dopo la schiacciante vittoria dell’AfD, il partito populista di destra, che in Sassonia-Anhalt lo scorso fine settimana ha raccolto oltre il 44% di consensi. I sondaggi offrono già qualche indicazione: secondo un'indagine della Forschungsgruppe Wahlen per la Zdf, l’AfD sarebbe la prima forza con il 37%, che vuol dire tre punti sopra la Spd della governatrice uscente. Un vantaggio che si è però ridotto rispetto a poche settimane fa, quando altri istituti demoscopici davano ai populisti di destra margini ben più ampi. Anche un sondaggio Insa per il quotidiano Nordkurier conferma la tendenza: la Spd sale al 33%, quattro punti in più rispetto a un mese fa, mentre l'AfD resta ferma al 36%.
Il Meclemburgo-Pomerania Anteriore potrebbe quindi diventare il prossimo banco di prova per l’ascesa dell’AfD in Germania. Intanto la strategia della Spd è stata quella di trasformare il voto in un referendum personale contro l’AfD. Con lo slogan «La donna contro il blu» Manuela Schwesig, la governatriche socialdemocratica, sta provando a difendere il suo fortino. Una scommessa che, a meno di due settimane dalle urne, i sondaggi restituiscono ancora aperta, ma tutt'altro che vinta. Cdu al 7% Il vero crollo, in questa fase, è quello della Cdu: la Zdf la fotografa al 7%, quello che sarebbe il peggior risultato della storia del partito in un'elezione regionale dalla nascita della Repubblica Federale. Un tracollo che arriva pochi giorni dopo la debacle già sofferto dai cristiano-democratici alle elezioni in Sassonia-Anhalt, dove l'AfD ha superato il 44%. Completano il quadro la Linke al 10%, i Verdi al 5% e il Bsw di Sahra Wagenknecht al 4%, sotto la soglia di sbarramento del 5% necessaria per entrare nel Landtag di Schwerin.















