Le macerie del World Trade Center l'11 settembre 2001 (Ansa)
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Come si annunciò funesto il nuovo millennio quell’11 settembre di venticinque anni fa, con lo spettacolo così esagerato da sembrare finto, di due aerei che si infilavano in due grattacieli, detti Torri Gemelle e poi venivano mangiati dal fuoco, nel pieno centro di New York. Sembrò l’inizio dell’apocalisse, la profanazione della Superpotenza mondiale in casa sua, come mai era successo, l’insicurezza di vivere trasmessa a tutto l’Occidente.
Il passaparola che ne derivò fino a diventare un mantra fu che niente da quel momento sarebbe stato come prima. E invece molto tornò come prima, la guerra globale non venne, l’apocalisse dopo il trailer di NY non venne.
Dobbiamo avere la cruda franchezza di dirlo: si trattò di un gigantesco, doloroso falso allarme. Si apriva in modo spettacolare e feroce il terzo millennio annunciando la terza guerra mondiale. Non tra Est e Ovest ma tra Nord e Sud del pianeta, non tra due ateismi, uno pratico e l’altro ideologico come era il comunismo ma tra due civiltà venute da due religioni, di cui una appariva come giudeo-cristiana.











