È un martedì mattina, l’11 settembre 2001. Mentre tutti stanno cominciando la giornata lavorativa, quattro aerei di linea di due grandi compagnie aeree statunitensi (United Airlines e American Airlines), vengono dirottati da 19 terroristi legati al gruppo armato al-Qaida.
Uno degli aerei viene indirizzato verso Washington con l’obiettivo di colpire il Campidoglio o la Casa Bianca, ma quando i passeggeri capiscono la situazione, si rivoltano contro i terroristi e riescono a prendere il controllo dell’aereo, facendolo precipitare al suolo. Un altro velivolo riesce a colpire il Pentagono, sede del dipartimento della Difesa americano, distruggendo un’area dell’edificio.
Infine, gli ultimi due aerei dirottati si abbattono sulle Torri Gemelle del World Trade Center a New York. In meno di due ore dal primo impatto, avvenuto alle 08:46 ora locale, entrambi i grattacieli crollano completamente, distruggendo o danneggiando anche tutti gli altri edifici del World Trade Center.
Il bilancio degli attacchi conta migliaia di feriti e 2.977 vittime, tra cui numerosi soccorritori, paramedici e vigili del fuoco accorsi per primi per cercare di recuperare dei superstiti tra le macerie delle Twin Towers.












