Venticinque anni fa l’apocalisse dell’11 settembre 2001: quattro aerei dirottati da terroristi di Al Qaeda, il gruppo terroristico guidato da Osama Bin Laden, usati come arma di distruzione contro gli Stati Uniti d’America.

Un attentato che sconvolse non solo gli Usa, ma il mondo intero. Una ferita ancora aperta.

Chi era già nato ha impresso indelebilmente nella memoria dove si trovava quando, alle 8:46 ora di New York, il volo American

Airlines 11 si schiantò contro la Torre Nord del World Trade Center di Manhattan, poi precipitata su se stessa alle 10:28. In mezzo ci furono un secondo aereo contro la Torre Sud, un terzo contro il Pentagono, un quarto precipitato in Pennsylvania, per il sacrificio dei passeggeri, che dopo aver compreso di essere diventati ostaggio e parte di un possibile massacro, decisero di ribellarsi ai dirottatori e di intervenire.

In totale, 2.977 vite perdute. Tra le vittime, anche 411 cittadini di origine italiana.