di
Sergio Donato
Il testo approvato dalla Camera ridimensiona alcune misure previste in Commissione. Niente osservatorio IA, meno indicazioni sui crediti d’imposta ai videogiochi e nessun riferimento specifico al Piracy Shield
Ieri la Camera ha approvato una proposta di legge che vuole riorganizzare l'intervento pubblico nel cinema e nell'audiovisivo, dai contributi alle tutele per i lavoratori, e delegare al Governo un ampio riordino delle norme. Il testo deve ancora passare al Senato, ma l’esame in Aula ha cambiato alcune delle norme più importanti su intelligenza artificiale e videogiochi. Abbiamo recuperato il testo approvato e i relativi emendamenti, e ne diamo un quadro generale.Non ci sarà l'osservatorio sull'IA per il cinema e l'audiovisivo
Per quanto riguarda l’intelligenza artificiale, è rimasto intoccato il principio secondo cui le politiche pubbliche devono promuovere un uso responsabile dell'IA, con trasparenza verso il pubblico e tutela di autori, interpreti, esecutori e titolari dei diritti. La Camera ha però aggiunto il rispetto della normativa europea e nazionale applicabile. Gli unici due parlamentari a citare espressamente l’AI Act europeo, in tal senso, sono state Pastorella e Grippo (Azione) in un ordine del giorno.












