Prima di azzardare i pronostici su chi vince la Mostra del cinema di Venezia 83, facciamo un esperimento. Proviamo a ipotizzare quali film diretti da donne avrebbero potuto stare nella competizione principale (e magari vincere un premio). Senza andare a cercarli tanto lontano, o facendo sforzi sovrumani, perché stavano lì, a portata di mano.

UONON TOWN di Barbara Kopple, per esempio, un documentario magnifico, collocato nella sezione Venice Open, Fuori concorso. Tre anni di lavoro, per la regista di Harlan County U.S.A. e American Dream, che così completa la trilogia dedicata ai diritti dei lavoratori. New York, l’ultimo miglio delle consegne, terra di nessuno dei senza diritti: rider costretti a turni di lavoro massacranti, senza assicurazione, senza prospettiva di pensione, pagati una miseria eppure esclusi dalla app da cui dipende la loro sopravvivenza, per un ritardo, un disguido, un incidente.

Kopple film un momento di straordinaria rinascita del movimento sindacale nella più grande metropoli americana, all’interno di UPS, Amazon e della rete di rider. In un festival che si è interrogato sulle disuguaglianze, talvolta banalizzando la riflessione (Bunker, in concorso, appunto…), questo film non potrebbe che essere da Leone d’oro.