Venezia, 12 settembre 2026 – Difficile prevedere in che modo la giuria (presieduta dall’estrosa Gyllenhaal) intenderà sciogliere il nodo dei Leoni. Un Concorso con solo 4 o 5 punte di diamante dovrebbe rendere più facile il compito. In netto vantaggio appaiono Wild Horse Nine e i due orientali, Look Back e Possible Love. Ma si sa che poi entrano in gioco gusti personali e non raramente convenienze diplomatiche. Naza si candida a un quasi sicuro riconoscimento; l’interpretazione di Alba Rohrwacher potrebbe mettere d’accordo tutti i giurati.

Naza (di Y. Abraham e R. Szor) 8

Nell’oscurità della notte anonimi militari israeliani raccontano il cinismo e l’indifferenza dello sterminio di Gaza. Una luce agghiacciante sulla morte di migliaia di civili. Angosciante testimonianza di disumanità. I registi israeliani Rachel Szor and Yuval Abraham presentano 'Naza' a Venezia 83 (Ansa)

Company (di Casey Affleck) 4

Una donna racconta un’altra donna e così via. Perdono e vendetta evocati da una matrioska di inquietanti racconti intorno al fuoco natalizio. Eccessiva ambizione metaforica. Astruso quanto goffo; gotico mancato.