Pubblicato il: 11/09/2026 – 13:55

CATANZARO La controversia sul referendum relativo alle modifiche dello Statuto della Regione Calabria arriva ad un primo snodo giudiziario, ma senza che il Tribunale amministrativo regionale si pronunci sulla legittimità della consultazione. Con la sentenza pronunciata dalla Prima Sezione, il Tar Calabria ha infatti dichiarato inammissibile per difetto relativo di giurisdizione il ricorso presentato dalla Regione Calabria contro il decreto con cui l’Ufficio Centrale Regionale per il Referendum presso la Corte d’Appello di Catanzaro aveva dichiarato ammissibile la richiesta referendaria.

I fatti

Il Consiglio regionale della Calabria ha approvato la proposta di legge di modifica dello Statuto regionale nel novembre del 2025, prevedendo l’introduzione nello Statuto dell’art. 34-bis: «Il Presidente può nominare fino a due Sottosegretari alla Presidenza della Giunta regionale, per farsi coadiuvare nello svolgimento dei compiti inerenti al mandato». Una questione diventata terreno di scontro tra i due schieramenti che si confrontano nell’agone calabrese. Il 28 aprile scorso, sette consiglieri regionali: Ernesto Francesco Alecci, Elisabetta Maria Barbuto, Vincenzo Bruno, Francesco De Cicco, Giuseppe Falcomatà, Rosellina Madeo e Giuseppe Ranuccio hanno presentato una richiesta di referendum popolare, rivolgendosi all’Ufficio Centrale Regionale per il Referendum presso la Corte di Appello di Catanzaro.