L’Avvocatura della Regione Calabria ha predisposto il ricorso al Tar contro la pronuncia dell’ufficio centrale per il referendum della Corta d’Appello che aveva accolto il ricorso dell’opposizione sui sottosegretari

«A ricorso risponderemo con ricorso» aveva detto il presidente Occhiuto una decina di giorni fa, annunciando la volontà della Cittadella di impugnare, dopo averci ragionato un po’ su con gli uffici, l’ordinanza dell’ufficio centrale della Corte d’Appello di Catanzaro che ha disposto il referendum sui sottosegretari.

Con un decreto dell’Avvocatura regionale, pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione, si dà il via alla proposizione del ricorso al Tar e si affida la difesa alle avvocate Angela Marafioti e Franceschina Talarico. Il ricorso – contro un provvedimento che viene definito «abnorme, illegittimo e gravemente lesivo degli interessi della Regione Calabria» – rappresenta l’ultimo (per ora) capitolo di una vicenda iniziata dopo la richiesta di referendum presentata dalla minoranza consiliare (e in precedenza da un comitato civico) sulla legge che ha modificato lo Statuto reintroducendo i sottosegretari. In un primo momento il segretario generale del Consiglio regionale aveva ritenuto improcedibile la richiesta referendaria, richiamando la modifica alla legge regionale n. 45 del 2025 che aveva escluso dal referendum le revisioni statutarie parziali di carattere organizzativo. Decisione ribaltata dall’Ufficio centrale regionale, che ha dichiarato ammissibile la richiesta di referendum e ordinato la prosecuzione della procedura.