La sede del Tar Calabria a Catanzaro
1 minuto per la lettura
Nessuna sospensiva del decreto dell’ufficio centrale presso la Corte d’Appello che ha disposto l’avvio del referendum sui sottosegretari: il Tar Calabria, in composizione monocratica, ha rigettato la richiesta della Regione. Il ricorso sarà discusso in sede collegiale il prossimo 2 settembre
Non parte bene l’iter del ricorso presentato dalla Regione Calabria contro il decreto dell’ufficio centrale presso la Corte d’Appello di Catanzaro che ha disposto l’avvio delle procedure per il referendum sui sottosegretari. Il tribunale amministrativo, in composizione monocratica, ha rigettato l’istanza di sospensiva presentata dall’avvocatura regionale.
La materia è troppo complessa, scrive il presidente della prima sezione Gerardo Mastrandrea, per poter essere affrontata in sede monocratica (come richiesto dall’avvocatura, per stringere i tempi). «Le questioni sottoposte – si legge nel decreto – relativamente alla natura dell’organo che ha provveduto, alla tipologia e alla legittimità del procedimento adottato, alla natura dell’atto contestato, e più in generale alle implicazioni di ordine costituzionale, richiedono un approfondimento che solo la sede collegiale, cautelare e/o di merito, può assicurare».










