Nel 2014, alla Camera, Giorgia Meloni invocava le preferenze pure, senza liste bloccate: 12 anni dopo, la nuova legge elettorale lascia bloccati i capilista

Simone Vazzana

Giornalista professionista. Ha lavorato per importanti testate e tv nazionali. Scrive di attualità, soprattutto di Politica, Esteri, Economia e Cronaca. Si occupa anche di data journalism e fact-checking.

Matteo Renzi, al Senato, ha dichiarato che “come volevasi dimostrare” Giorgia Meloni “sì è rimangiata il sì sulle preferenze! Ho avuto gioco facile nel ricordare ciò che Giorgia Meloni aveva detto nel 2014 contro di me”. Poi ha letto il discorso che fece l’attuale premier 12 anni fa, quando chiedeva di fatto l’abolizione delle liste bloccate: nella riforma attuale, ed è quello che contestano Renzi e le opposizioni, ci sono le preferenze ma i capilista restano invece “bloccati”.

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