Guarda il video della puntataPrima dell’11 settembre 2001, il mondo era diverso da oggi. Negli aeroporti si potevano accompagnare le persone in partenza fino al gate. Le regole sui bagagli erano poche e anche alcune lame corte erano ammesse a bordo. I dirottamenti capitavano più spesso di oggi, ma l’obiettivo di solito era ottenere qualcosa attraverso una trattativa. Chi dirottava un aereo, per ottenere quello che voleva, aveva bisogno di restare vivo. Le porte delle cabine di pilotaggio non erano blindate, perché non c’era ragione di blindarle.

Tutto questo cambiò l’11 settembre 2001, quando 19 terroristi di al Qaida dirottarono quattro aerei civili per lanciarli contro obiettivi simbolo degli Stati Uniti.

Stefano Nazzi e Francesco Costa raccontano i dirottamenti e quello che accadde quel giorno sugli aerei e dentro le Torri Gemelle, e ricostruiscono i giorni e i mesi precedenti, e quelli successivi. I segnali ignorati, gli errori e i fallimenti che impedirono di prevenire gli attentati; i cambiamenti politici e culturali innescati, in tutto il mondo, dall’11 settembre: la sorveglianza di massa, le guerre e l’instabilità in Medio Oriente, l’Islam come tema politico e culturale, la perdita di autorevolezza degli Stati Uniti.