Il maxi piano di ristrutturazione da 100 mila esuberi potrebbe costare a Volkswagen 16 miliardi di euro.
Il calcolo arriva dal giornale tedesco Der Spiegel, secondo il quale serviranno fino a 10 miliardi per coprire prepensionamenti, buonuscite e altre uscite.
A questi oneri potrebbero aggiungersi 6 miliardi per l'eventuale cessazione della produzione in quattro stabilimenti.Il ceo Oliver Blume intende ridurre i modelli del 50% entro il 2035, mentre varianti e configurazioni dovrebbero subire una contrazione del 75% in modo da aumentare i volumi e contenere i costi.
L'obiettivo è stabilizzare le vendite intorno a 9 milioni di vetture l'anno e portare il margine operativo al 9% contro il 3,8% del primo semestre.In parallelo il gruppo intende rivedere il portafoglio, composto da 600 società.
Tra queste c'è Ducati (controllata da Audi), il cui futuro non è scevro da dubbi: in un'intervista a Bloomberg l'amministratore delegato di Audi, Gernot Döllner, ha dichiarato che nel processo di razionalizzazione delle partecipazioni si parlerà «anche di Ducati», puntualizzando però che nessuna decisione è stata presa sul tema.Il piano di Volkswagen non sembra dispiacere agli analisti e al mercato.









