Il maxi piano di ristrutturazione da 100 mila esuberi potrebbe costare a Volkswagen 16 miliardi di euro.

Il calcolo arriva dal giornale tedesco Der Spiegel, secondo il quale serviranno fino a 10 miliardi per l’eliminazione di almeno 60 mila posizioni tra prepensionamenti, buonuscite e altri licenziamenti.

A questi oneri potrebbero aggiungersi 6 miliardi per l’eventuale cessazione della produzione nei quattro stabilimenti tedeschi ai quali il gruppo non è certo di poter assegnare nuovi modelli: Emden, Zwickau, Hannover e Neckarsulm.

Audi (parte del gruppo Volkswagen) ha già chiuso una fabbrica a Bruxelles e i costi della dismissione, secondo Der Spiegel, sono stati di 1,6 miliardi.

Il piano di Volkswagen Il ceo Oliver Blume intende ridurre i modelli del 50% entro il 2035, mentre varianti e configurazioni dovrebbero subire una contrazione del 75% in modo da aumentare i volumi per ogni modello e contenere i costi.