Spuntano nuove indiscrezioni sulla crisi del gruppo Volkswagen. Questa volta riguardano i costi del piano di ristrutturazione, presentato dall'amministratore delegato Oliver Blume e approvato la scorsa settimana dal consiglio di sorveglianza dopo mesi di tensioni.
Secondo Der Spiegel, il costruttore tedesco potrebbe sostenere oneri fino a 16 miliardi di euro per finanziare il taglio di decine di migliaia di posti di lavoro e la possibile chiusura di quattro stabilimenti in Germania.
Veduta aerea dell'impianto dell'Audi a Neckarsulm: è tra i quattro impianti tedeschi del gruppo Volkswagen a rischio chiusura
In base a una serie di documenti interni visionati dalla testata tedesca, Volkswagen ha quantificato in 10 miliardi di euro i costi legati ai nuovi tagli occupazionali previsti entro il 2030. L'accordo indica 50 mila esuberi, circa la metà dei quali in Germania, che si aggiungono ai 50 mila già previsti dall'Accordo di Natale del 2024.
Le spese riguardano soprattutto prepensionamenti, indennità di fine rapporto e altri obblighi sociali.







