Nella cura della fibrosi cistica, malattia genetica progressiva, la ricerca non conosce sosta.
Dopo l’avvento dei farmaci modulatori che agiscono sulla proteina difettosa, la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi cistica ha scelto di sostenere il progetto internazionale “Restart-Cftr”.
Obiettivo è trovare una terapia per particolari mutazioni della patologia che ancora oggi non possono ricevere alcun trattamento.
L’annuncio è stato dato nel corso della presentazione della XXIV Campagna nazionale della Fondazione, che da ottobre riporterà nelle piazze italiane il “Ciclamino della Ricerca” per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla fibrosi cistica e raccogliere fondi da destinare a nuovi progetti scientifici.
Carlo Castellani, direttore scientifico della Fondazione, spiega che «questa patologia comincia a manifestarsi subito dopo la nascita e colpisce tante parti dell’organismo.








