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Il valore del "non consumo". È una delle tendenze principali che emerge dal 'Rapporto Coop 2026-Consumi e stili di vita degli italiani di oggi e di domani', la cui anteprima digitale è stata presentata a Milano. Sul versante dei consumi l'Italia appare un Paese ingessato, fermo a vent'anni fa, dove si fanno strada nuove regole e priorità. Consumare meno e combattere gli sprechi diventa un valore, spiega il Rapporto, come afferma il 65% degli intervistati, ma non solo per necessità. Di quanti decidono di ridurre i consumi oltre uno su quatto lo fa per scelta personale. "Il quadro che emerge dal Rapporto è quello di un Paese in stallo, contrassegnato da una sempre più forte polarizzazione sociale con una classe media in grande difficoltà - commenta Domenico Brisigotti, presidente Coop Italia -. Chi come noi opera sul mercato deve fare particolare attenzione a una domanda che continua ad essere debole. Una possibile ma non auspicabile ripresa dell'inflazione, magari alimentata dalla pressione dell'energia, potrebbe innescare una spirale al ribasso negli acquisti sia quantitativa che qualitativa". Nel quadro tracciato dal Rapporto Coop 2026 la dimensione familiare e la ricerca del benessere coinvolgono anche la tavola. Il cibo è sempre più domestico, con le vendite a volume negli ultimi sei anni che si posizionano su un +5,6%, con la marca del distributore al 32% come quota di mercato raggiunta. Il 62% degli italiani dichiara di aver ridotto la convivialità fuori casa e il 66% denuncia apertamente il peso della difficoltà economica che impone questa difficile rinuncia; un buon 38% arriva a dichiarare che il cibo pronto dei supermercati è di fatto una valida alternativa al ristorante. Per quanto riguarda i canali distributivi, il discount non cresce più - +0,5% la variazione nelle vendite a parità di rete 2026 su 2025 -, mentre il supermercato torna ad attrarre gli acquisti dei consumatori italiani (+2,4%). E gli stessi ipermercati vedono rallentare il loro trend di riduzione e fanno segnare dati positivi (+1,4% gli iper di media dimensione, +0,2 quelli grandi).