TRENTO. Pascoli montani arsi, fienili vuoti e prezzi dei foraggi alle stelle. È il quadro della zootecnia trentina descritto dalla consigliera provinciale Paola Demagri, che chiede alla Provincia una misura straordinaria: consentire temporaneamente agli allevatori di portare il bestiame al pascolo anche in alcune zone boschive marginali e contigue alle malghe.
La proposta è contenuta nell'interrogazione numero 2032 depositata dalla consigliera di Casa Autonomia.eu. Secondo Demagri, la situazione descritta recentemente in Consiglio provinciale dall'assessore Mario Tonina e dalla consigliera Vanessa Bosin sarebbe troppo ottimistica rispetto alle difficoltà segnalate dagli allevatori. La scarsità di erba rischierebbe infatti di costringere molte aziende a riportare anticipatamente le bovine nelle stalle, rinunciando alle ultime settimane dell'alpeggio.
Una scelta che avrebbe conseguenze economiche pesanti. Gli animali dovrebbero essere alimentati con il fieno proprio mentre il costo dei foraggi è molto elevato. A questo, sottolinea Demagri, si aggiungono i rincari dell'energia e delle materie prime e la contrazione del valore di mercato del latte, con ulteriori costi per aziende già in difficoltà.








