Dopo il ricorso delle associazioni ambientaliste e animaliste, il Tar ha deciso: stop alla caccia della pernice bianca in Piemonte. Limitata anche l’attività venatoria per l’allodola ai numeri di esemplari indicati dall’Ispra. In apertura dell’ordinanza il Tribunale ha definito «infondate» tutte le numerose eccezioni di inammissibilità presentate dalle Associazioni venatorie, Comprensori e Unioni di Comuni e dalla Regione. La pernice va difesa, come indicato dall’Istituto, perché ormai a rischio di estinzione sull’arco alpino. La decisione del Tar Per ora si tratta di una sospensiva, la decisione di merito è stata rinviata al 19 novembre: quel giorno verrà valutata la decisione della Regione di permettere che la stagione di caccia ad alcune specie finisca più tardi rispetto alla data prevista (beccaccia, beccaccino, germano reale, alzavola, marzaiola, canapiglia, fischione, codone, folaga, gallinella d’acqua); ma anche se sia giusta la mancanza di un Piano faunistico venatorio, l’immissione di fagiani d’allevamento, la mancanza di dati censimento per la caccia alla volpe.

Avs e M5S: «Numerose specie messe a rischio per diletto» Festeggiano Enpa, Pro Natura, Oipa e Pan. Ma anche la politica. Sulla pernice bianca si era spesa la consigliera di Avs Valentina Cera: «Con tutte le nostre forze abbiamo chiesto, in momento di crisi climatica, la sospensione della caccia per diletto, in particolare nei confronti di specie che rischiano l’estinzione, come la pernice bianca. Sorda alle nostre richieste la giunta Cirio ha dato il via libera alle doppiette, oggi silenziate da questa sentenza del Tar che dà ragione alle nostre richieste e a tutte le associazioni che stanno lottando per la tutela della fauna. Anche il Tribunale adesso lo dice: si fermi la caccia alla pernice bianca. Cirio dopo aver ignorato le nostre richieste e quelle delle associazioni non potrà ignorare il Tar». Ma anche Sarah Disabato del M5S: «Si tratta di un grande risultato delle associazioni animaliste e ambientaliste. Alla luce dell’esito del ricorso, ci auguriamo che la giunta Cirio decida di approvare i nostri emendamenti all’omnibus per la tutela di numerose specie messe a rischio dalla crescente pressione venatoria. Dal 2019 portiamo avanti questa battaglia di civiltà e ora ci aspettiamo una svolta».