Il Tar Abruzzo ha messo la parola fine sull'ipotesi di abbattimento di 469 cervi, di cui 142 cuccioli, introdotta con la delibera della giunta regionale 509 dell'8 agosto 2024. Contro quell'atto dell'amministrazione guidata da Marco Marsilio si erano schierate le associazioni animaliste e ambientaliste secondo cui l'intervento prospettato era ingiustificato perché, a loro parere, i numeri dei capi censiti non erano tali da giustificare una caccia di selezione. Aveva fatto molto discutere anche il tariffario allegato alla delibera, che permetteva ai cacciatori di aggiudicarsi un capo pagando cifre variabili tra i 50 euro per un cucciolo e i 250 per un cervo maschio adulto da trofeo, con maggiorazioni per i cacciatori non residenti in Abruzzo. Ora i giudici amministrativi chiudono la questione, sottolineando di fatto che non vi è più nulla su cui doversi esprimere.