TRENTO. Pascoli in difficoltà, scorte di foraggio che si riducono e stalle alle prese con temperature elevate. Sullo sfondo, un prezzo del latte alla stalla che secondo Paola Demagri continua a comprimere i margini degli allevatori. È su questo quadro che la consigliera provinciale di Casa Autonomia.eu ha presentato un’interrogazione alla Giunta, chiedendo di fare il punto sulle misure disponibili per sostenere il comparto zootecnico trentino.

L’atto, depositato il 26 agosto, concentra l’attenzione soprattutto sull’impatto della siccità estiva, che si innesta, secondo Demagri, su una difficoltà economica già strutturale per le aziende. Nel documento si parla di pascoli d’alpeggio messi a dura prova, scorte di fieno ridotte e conseguente calo della produzione. A pesare sarebbe anche il livello dei prezzi del latte, condizionato dalle dinamiche di sovrapproduzione e dalle eccedenze sui mercati europei.

La consigliera mette quindi in discussione l’adeguatezza delle risposte messe in campo dalla Provincia. Nel mirino finisce anche il contributo per le falciatrici di montagna, giudicato poco incisivo se rapportato alla situazione attuale. Demagri sottolinea infatti il paradosso di destinare risorse alle attrezzature per lo sfalcio proprio in una stagione nella quale, sostiene, «non c’è fieno da sfalciare».