Ha quasi mezzo secolo di storia, più di 4.000 lavoratori ed è stata la casa di alcune delle Ford più conosciute in Europa. Ora lo stabilimento di Almussafes, vicino a Valencia, si trova al centro di una questione che supera ampiamente i confini dell’industria automobilistica spagnola.
L’attenzione dell’amministrazione statunitense nasce dall’accordo tra Ford e la cinese Geely. Quest’ultima acquisirà il 34% della fabbrica attraverso una joint venture, mentre il costruttore americano manterrà il restante 66%. Un’operazione pensata per rilanciare un impianto che negli ultimi anni ha attraversato una fase particolarmente difficile.
Qui nacque la Ford Fiesta
La storia di Almussafes comincia nel 1973, quando Ford decide di costruire un grande impianto nella zona di Valencia. I lavori partono l’anno successivo e nell’ottobre del 1976 nasce la Fiesta, modello destinato a diventare uno dei simboli del marchio in Europa.
La Fiesta rimarrà legata allo stabilimento fino al 2012, ma dalle linee valenciane sono usciti nel tempo numerosi altri modelli, tra cui Escort, Mondeo, Focus, Galaxy, C-Max e Kuga. Attorno alla fabbrica si è inoltre sviluppata un’importante rete di fornitori.










