Lo scontro tra l’amministrazione Trump e Ford si sposta sul terreno sempre più sensibile dei rapporti tra l’industria automobilistica americana e la Cina.
Il segretario ai Trasporti statunitense, Sean Duffy, ha attaccato duramente la strategia del gruppo di Detroit, contestando in particolare le partnership con il produttore cinese di batterie Catl e con la casa automobilistica Geely.
Secondo Duffy, queste relazioni rischiano di rafforzare la dipendenza dell’industria americana dai concorrenti di Washington e di offrire a Pechino un accesso privilegiato ai mercati occidentali.
Washington mette nel mirino le partnership di Ford con Catl e Geely In particolare in una lettera inviata l’8 settembre all’amministratore delegato di Ford, Jim Farley, Duffy ha affermato che il Dipartimento dei Trasporti «rimane profondamente allarmato» dall’utilizzo della tecnologia di Catl nello stabilimento Ford di Marshall, in Michigan, dove il gruppo ha iniziato a produrre batterie.
Il punto contestato non è soltanto l’origine della tecnologia, ma il rapporto industriale con un’azienda cinese che, secondo Duffy, presenta elementi di particolare sensibilità sul piano della sicurezza nazionale.











