Da giugno 2025 i produttori devono fornire informazioni sulla riparazione e un indice di riparabilità per smartphone e tablet venduti nell'UE. Ma un controllo su oltre 2.300 modelli mostra che le nuove regole sono ancora ampiamente disattese
Quanto dovrebbe essere facile capire se uno smartphone è davvero riparabile? In teoria, nell’Unione europea oggi abbiamo uno strumento in più per farlo: dal 20 giugno 2025 smartphone e tablet devono rispettare nuovi requisiti di progettazione ecocompatibile, tra cui un punteggio di riparabilità e informazioni accessibili su pezzi di ricambio e procedure di riparazione.
Peccato che, a un anno dall’introduzione delle regole, qualcosa non torni. Un’analisi condotta da iFixit e Right to Repair Europe su migliaia di registrazioni presenti nel database europeo EPREL ha rilevato che, nella stragrande maggioranza dei casi, le informazioni che dovrebbero aiutare i consumatori a capire quanto sarà semplice e conveniente riparare il telefono sono assenti, incomplete o difficili da utilizzare.
La normativa europea ha introdotto, insieme all’etichetta energetica, anche un indice di riparabilità da A a E. Il punteggio è dichiarato direttamente dal produttore e tiene conto di diversi aspetti legati alla possibilità di intervenire sul dispositivo.









