Anno nuovo, soliti problemi con istituti scolastici vecchi e pochi servizi. Solo un istituto su 4 ha l’agibilità, mancano mense e palestre. Ma ci sono esempi virtuosi: a Rocca Imperiale edifici antisismici e climatizzati.

Martedì suonerà la prima campanella nei 2mila e 81 edifici scolastici calabresi. Un ritorno in classe che in molti casi significa il rientro in locali vetusti e istituti carenti di attrezzature, mense, palestre. La fotografia dell’edilizia scolastica calabrese, scattata dal XXIV Rapporto di Cittadinanzattiva alla vigilia del nuovo anno scolastico, è ben poco confortante. Su 2.081 edifici scolastici 479 sono “fantasma”: l’anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica non ne conosce età e in molti casi neanche stato di manutenzione. Dei restanti 1.602, la metà (anzi, il 51%) è stata realizzata prima del 1976, quindi prima dell’entrata in vigore dei moderni standard edilizi e delle normative antisismiche. La vetustà del patrimonio edilizio spiega – anche se non rassicura – altri dati che si ricavano dal report.

I PROBLEMI NEGLI ISTITUTI SCOLASTICI: AGIBILITÀ, COLLAUDI E RISCHIO SISMICO E IDROGEOLOGICO

Come quello che riguarda l’agibilità degli istituti: in Calabria solo il 28,6% ce l’ha contro una media nazionale del 37,2%. Il 51,2% delle unità strutturali è dotato di collaudo statico, sempre sotto la media nazionale (54,9%). Senza eguali è poi il rischio naturale. Il 60 per cento degli istituti ricade in zona sismica 1 ed è la percentuale più alta d’Italia (media nazionale 7,2%). Un dato “fisiologico”, dal momento che l’intero territorio è a elevato rischio sismico. Ad allarmare però è la tenuta degli edifici.