Aule e corridoi finiscono di nuovo sul banco degli imputati. Il XXIV Rapporto di Cittadinanzattiva offre uno spaccato inquietante sulla sicurezza dell’edilizia scolastica, rivelando un quadro nazionale segnato da 68 crolli nell’ultimo anno, oltre 80mila infortuni per gli studenti e gravissime lacune sul fronte della prevenzione naturale e dell’adattamento climatico. In questo scenario la Calabria paga un prezzo altissimo, piazzandosi ai vertici delle criticità territoriali e strutturali.

Allarme dissesto: la Calabria nell’elenco delle regioni più esposte al pericolo idraulico

L’incrocio dei dati dell’Anagrafe dell’edilizia con le mappe ufficiali dell’ISPRA posiziona la Calabria tra i territori più fragili del Paese. Sui rischi naturali la regione mostra una vulnerabilità estrema, figurando nei primi posti a livello nazionale per la sola classe di alta pericolosità idraulica. Un dato drammatico se inserito nel contesto generale: in Italia quasi una scuola su cinque sorge in zone a rischio alluvione e ben 17mila istituti ricadono in aree a elevata sismicità, a fronte di un misero 4% di strutture sottoposte negli anni a interventi di adeguamento o miglioramento sismico.

Mense e servizi al lumicino: solo una scuola su cinque garantisce la refezione