Pubblicato il: 09/09/2026 – 12:34
ROMA Dei 39.351 edifici scolastici ben 17.408, pari al 44%, insistono in zone ad elevata sismicità; eppure soltanto il 4% circa ha avuto interventi di adeguamento e di miglioramento sismici; più incoraggianti i dati relativi agli edifici progettati secondo la normativa sismica che sono 13.379, pari al 17% del totale. Lo evidenzia il rapporto Cittadinanzattiva presentato oggi alla Camera. Rispetto al rischio idraulico, 7.543 ricadono in aree da moderata ad elevata pericolosità: si tratta del 19,2% del campione, quasi un edificio su cinque, con un interessamento di oltre 1 milione e 340mila studenti. La distribuzione territoriale non è uniforme: Emilia-Romagna e Toscana presentano le incidenze più elevate (valore P4), mentre il profilo della sola P3 (elevata pericolosità) porta in primo piano Liguria, Emilia-Romagna e Calabria. Rispetto al rischio idrogeologico i dati – ricavati dell’incrocio tra l’Anagrafe dell’edilizia scolastica e la Mosaicatura nazionale Ispra relativa alle aree a pericolosità da frana Pai – mostrano che 5.113 edifici, ossia il 13% del totale con un impatto su quasi 465 mila alunni – ricadono nelle classi P4, P3, P2 e P1 (pericolosità da molto elevata a moderata) oppure nelle Aree di attenzione. La Toscana presenta 1.056 edifici esposti e la Campania 1.046. «Questo nuovo Rapporto, per il quale ringraziamo Cittadinanzattiva e l’importante lavoro che da anni svolge su questo tema, conferma quanto denunciamo da tempo: sulla sicurezza delle scuole serve un cambio di passo. Il focus sui rischi idraulico e idrogeologico è particolarmente importante, perché dimostra che la sicurezza di un edificio scolastico non può essere separata dalle fragilità del territorio. A questo si aggiungono il rischio sismico e temperature sempre più estreme, che rendono urgente intervenire anche sull’adattamento climatico degli edifici. Servono prevenzione, una mappatura integrata dei rischi, una programmazione stabile e un sostegno concreto agli enti locali. La collaborazione con Cittadinanzattiva continuerà anche sul piano parlamentare: porteremo queste priorità nella prossima legge di bilancio e stiamo lavorando per tradurre questo percorso comune anche in una proposta di legge organica sulla sicurezza e la vivibilità delle scuole», ha commentato Antonio Caso, deputato del Movimento 5 Stelle.








